domenica, 23 settembre 2007
23:24

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SprangaMan

Archiviato da PrincisulPipi in: horror, se li conosci li eviti, suggetti
aka Juvuann o' Pazz (no, non era di napoli, ma rende)

Uscimmo, una sera di fine estate-inizio autunno. Ci eravamo conosciuti qualche tempo prima, mi era rimasto simpatico anche se mi appellava telefonicamente chiamandomi topogigia (glomp) e qualche minchiata analoga. Però, via msn mi passava le foto dei suoi gatti. Ed essendo io una gattara docg, lo apprezzai per tale ragione. Per il resto, era pure carino: alto, moro di capelli (anche se bianchiccio stile petto di pollo),  con l'occhialino feshiuon.
Passiamo la serata a parlare di politica, di costume e società, di filmz, di musica. Insomma, potevamo tenere insieme plurime rubriche degne del tg di ora di pranzo. Ovviamente a fine serata prova a baciarmi ma mi scanso con scatto fulmineo, tenendo fede alla mia intrinseca natura di finta figadilegno. Mi dico, rimandiamo alla prossima occasione.
E la prossima occasione non tardò ad arrivare, qualche tempo dopo.
Mi passa a prendere con la sua macchina che aveva personalizzato con una luce interna blu fosforescente degna del cesso della metro di Berlino, quei cessi di ambientazione 'libro di Christiane F.'. "Vabbè, mi dico facendo spallucce, sarà un tipo eccentrico, cosa vuoi che sia dai". Facciamo un giretto in macchina e inizia a farmi dei discorsi strani... del tipo:
"Se ti dicessi che ho un tumore, usciresti ancora con me?" -  "Se fossi malato di lebbra mi presenteresti ai tuoi amici?"
Al che io rispondevo inorridita, ingiungendogli di non ironizzare su cose così tremende. E lui imperturbabile continuava a guidare. E mi raccontava della volta che hanno puntato una pistola alla tempia di sua madre, in un paesino dell'interno della Sardegna, e lui si era scagliato in sua difesa e con mossa rocambolesca era riuscito a disarmare il malvivente.
E ancora; era arrivato in lieve ritardo, scusandosi per il disguido, perchè aveva dovuto riparare il telecomando della sua ex fidanzata, sua buona amica attualmente, ora convivente con un altro, cheppoi era colui con cui lei all'epoca lo tradì. E, essendo lui un sanguigno, aveva dato un innocente appuntamento alla tizia (dopo averla sgamata non si sa bene come) all'estrema periferia di Bologna, quasi verso la tangenziale, e aveva tirato fuori dal cofano della sua improponibile auto una spranga di ferro con la quale la minacciava. Lei in preda al panico aveva chiamato la polizia e l'agente, fermatosi, aveva afferrato la situazione e lo aveva allontanato sì, ma a furia di pat pat sulla spalla perchè "tutti prima o poi vengono cornificati da una zoccola di fidanzata e quindi mi capivano".
Ero a metà fra il basito, lo sconvolto e il terrorizzato. Nella mia mente paranoica si era già insinuato il pensiero concreto che la possente spranga potesse essere ancora nel suo bagagliaio, pronta ad essere estratta se mi fossi comportata in qualche modo inadeguato, magari inconsapevolmente irrispettosa della sua persona. Già rassegnata al fatto che se avessi eventualmente opposto resistenza nessun agente avrebbe mosso un dito per difendermi dalle sprangate, ma anzi avrebbero collaborato con lui, decisi di cedere alle sue avances che arrivarono poco dopo. In macchina.
Di lì a poco ci fu la performance che, devo dire, mi lasciò decisamente soddisfatta. Certo, nei momenti di climax tendeva a parlarmi in dialetto stretto bolognese e nella concitazione generale non capivo una benemerita, ma in fondo che importava di quello che poteva dire in quel frangente? In più non mi aveva preso a sprangate, nè ucciso, nè stuprato, quindi ero tutto sommato contenta e rasserenata, e pensai che per passare qualche allegra serata occasionale potesse fare al caso mio, nonostante le sue velleità da giustiziere della notte.
Dunque ci rivediamo, una sera, a casa mia. In prossimità dell'atto, vedo che esita a togliere la sua antierotica maglietta della salute; lo guardo interrogativa, e mi invita timidamente ad osservare lo sfogo che ha sulla schiena. Ha il timore che sia herpes zoster, e vuole un mio parere al riguardo. Ora, sì che io ogni tanto soffro di herpes (ma simplex, quella sul labbro, per capirci), ma ti pare il caso di chiedere un parere a me?!? E soprattutto di entrarmi in casa con quel presunto virus in circolo??! Vabbè. Gli mollo la mia pomata per potersela mettere, assolutamente non convinta che potesse fare al caso suo, e accetto con titubanza che lui tenga su la maglietta come protezione. Anche quella prestazione non è niente male. Il peggio viene però al momento dei saluti. Gli dico, per pura urbanità e innato spirito da crocerossina, di tenere la pomata per successive applicazioni, prima di farsi prescrivere qualcosa di più adeguato.
"Grazie per la pomata, quanto ti devo belleeessza?" - "Naaa ci mancherebbe, nulla,  costava pochi euro!" - "Hai ragione, sarebbe offensivo.... beh, me la farò poi spalmare nuovamente dalla mia ragazza quando arriverò a casa"

O_o.?!?! Eh?!?! Sei fidanzato e non me lo avevi detto???

"Beh, ma perchè avrei dovuto parlartene?...Quando lei non c'è non mi manca, stiamo insieme da anni...Le nostre uniche uscite si sono ridotte alle abituali serate nei club per scambisti..."
Argh.
Da allora, sparii dalla sua vista e dalla sua vita.
Lui mi cercò ulteriori volte, ma io mi misi in silenzio stampa.
Già non favoreggio i tradimenti per solidarietà femminile, ma poi con uno scambista malato di pellagra (ok, non era pellagra, ma da allora questo divenne uno dei suoi soprannomi) che minaccia le donne con le spranghe di ferro non voglio condividere più il mio perimetro. Nemmeno se ama i gatti, no.

Calò il sipario pietoso anche su quest'altro derelitto.
domenica, 24 giugno 2007
22:22

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COME RICONOSCERLI

Archiviato da twosisters in: avvertenze

Su questo blog spesso siamo accusate di essere noi stesse casi umani. Da una parte mi trovo d'accordo con tale affermazione, nel senso che per andare con individui del genere e - nella maggior parte dei casi - stare loro appresso per mesi o addirittura per anni ce ne vuole e forse c'è qualcosa che non va in noi donne.

Con la Princi ci siamo poste il seguente interrogativo: ma siamo casi umani anche noi oppure i soggetti da noi raccontati hanno un gene particolare che ci rincoglionisce per un po' rendendoci totalmente cieche dinnanzi all'evidente tristezza dell'individuo?

Ovviamente la risposta - essendo questo un blog leggermente di parte - è la seconda. Ogni donna almeno una volta nella vita ha esclamato: "Ma come ho fatto a stare con quello!". E non è possibile che tutte, ma proprio tutte, siamo fuori di testa.

Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell'Università CU di Baden Baden nella maggior parte degli uomini è presente un particolare gene che fa capitolare donne solitamente intelligenti e scaltre. Di solito codesto gene scatena particolari ormoni che emanano un determinato odore che fa diventare le povere vittime completamente lobotomiche. Avendo la corteccia cerebrale recisa, quindi, la donna diventa una specie di burattino e passa sopra qualunque comportamento, anche il più assurdo. Da questo stato di rincoglionimento totale si esce molto difficilmente, gli studiosi (prendendo come cavie le ragazze di questo blog) hanno calcolato che nei casi più disperati la corteccia si ricompone nel giro di un anno.

Ma c'è un modo per non farsi completamente recidere 'le cervella'.

LA PREVENZIONE.

Ecco qualche semplice consiglio (appreso un po' su questo blog, un po' altrove) per riconoscere il caso umano prima che l'odore si insinui nella vostra testa:

- Se pensate che l'uomo che state frequentando è tutto fuorchè un caso umano allora diffidate subito: egli è certamente un caso umano

- Si presenta con macchina bizarra. Leopardata, tigrata, muccata o con comunque qualcosa che lì per lì scambiate come semplice 'partcolarità del carattere'

- Vi dice frasi del tipo: "Ti voglio fecondare" alla prima trombata

- Si presenta con un Trilogy dopo una sola settimana

- Fa il becchino

- Mentre state trombando vi dice 'Pavla cazzo'

- E' francese

- E' nerd

- Ha il pene piccino picciò

Ce ne sarebbero altri di segnali di riconoscimento. Vi lascio i commenti per sbizzarrirvi.

Il fatto resta comunque questo: è inutile che qui la gente continui a dire che i casi umani siamo noi. Hanno scoperto il gene eee....SI SALVI CHI PUO'!!!

giovedì, 21 giugno 2007
23:43

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CASI UMANI SU MSN

Questo è un caso umano del web. Nel senso che ha praticato davanti ai miei occhi una cosa fino a qul momento a me estranea: la masturbazione su msn.

Appena tornata dal mio viaggio in America lo incontro in notturna su msn. Si professa ubriaco ma probabilmente è una scusa per non prendersi la responsabilità delle sue azioni. Comincia a dirmi cose oscene, fare richieste strane. Cose a cui ormai purtroppo sulla macchina infernale sono abituata a ricevere (solo da parte sua). Dal vivo no, non ne ha il coraggio.

Insomma solite frasi sul porno andante a cui ormai sono abituata. Poi la genialata: mi dice di accettare la sua web cam. Curiosa e alquanto ingenua accetto. Inizialmente non capisco cosa sia quella cosa grigiastra che mi si propone dinnanzi... dopo un po' al mio cervello arriva l'input: la telecamera è puntata sulle sue mutande, quello che mi si propone davanti è il presunto 'pacco' incartato da mutanda di marchio di stampo gay. Comincio ad inquadrare bene la situazione. Esterrefatta rimango a guardare: voglio vedere se arriva veramente dove sembra voler arrivare. Voglio capire se è veramente capace di quel che penso, se veramente poi avrà le palle di guardarmi in faccia.

Ebbene. Comincia a toccarsi. L'affarino cresce per quanto possibile. Io intervengo su msn con battute sarcastiche per far ben intendere al caso umano che sta facendo una cosa tristissima. Lui niente. Anzi mi scrive che le mie battute non lo aiutano, che devo dire qualcosa di porno. Al che mi viene da ridere e comincio a dire: "Sììì... sono la tua maiala" e altre boiate del genere sempre con quel tono sarcastico che avrebbe fatto ammosciare Rocco Siffredi. Ma lui niente, continua a toccarsi. Dice che mi immagina lì, sul divano, intenta a guardarlo.......

A un certo punto capisco che non sa se levarsele o no ste maledette mutande. Forse l'omino del cervello un po' gli consiglia di non farlo, ma la manina pazza non è dello stesso avviso. Con le lacrime agli occhi rimango lì per vedere se lo fa davvero... passano circa 30 minuti (in cui sfoglio altre pagine web e un'interessante versione alternativa del giallo di Cogne) e lui è ancora lì, co sto coso ritto e indeciso se levarsi le mutande o meno.

A mettere fine a questo spettacolo osceno ci pensa il Fato. Salta la connessione. Lui torna e cerca di sviare la cosa parlando del più e del meno. Qualche giorno dopo lo incontro ed è del tutto normale, gli accenno ai fatti di qualche sera prima facendogli capire che sta rafforzando la sua posizione di caso umano ma lui niente.... non ha fatto niente di strano... Ancora oggi ogni tanto gli do del maniaco così, col sorriso sulle labbra perché so na signora... Per lui invece è stato tutto normale... beh tentare di spararsi una pippa via msn davanti a una che vedi sempre è normale no... tanto poi si dice che si scherzava ecc ecc. Scherzo sta minchia.

A differenza degli altri post questo non fa poi tanto ridere... forse perché sono ancora mezza indignata e forse anche perchè mi infonde solo un'enorme tristezza. Ed inaugura la categoria dei casi umani su msn.

Sono troppo pudica??

martedì, 19 giugno 2007
15:25

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Il Pandino

Salve, oggi vorrei presentarvi il mio miglior caso umano. Ebbene si, dico "miglior" perchè pare che sia condannata a trovare imbecilli sempre e comunque, ma questo merita una menzione d'onore.
Ero stata assunta da poco nel negozio nel quale lavoro tutt'ora. Ed ero stata mollata dall'ultimo stronzo di turno da poco più di un mese. Quindi, in due parole: incasinata e disperata. Una sera come un'altra, ero su msn a chattare coi miei soliti quattro amici. Fino a quando non vedo che mi contatta un completo sconosciuto, che aveva beccato il mio indirizzo email non ho mai capito dove. Il giovine virgulto aveva 19 anni (e io 22). Come primo istinto mi venne da bloccarlo e cancellarlo dalla lista, ma poi, siccome sono sadica, ho deciso di continuare a parlarci per prenderlo un pochino per il culo. Il virgulto pareva simpatico e brillante, continuava a ripetermi che non dovevo avere pregiudizi per quanto riguarda la sua età, che l'importante era la maturità di una persona.. e che lui era molto maturo. Certo.
La conversazione proseguì con tentativi di prenderlo per il culo, fino a quando non mi venne la brillante idea di dirgli dove lavoravo. Al che mi disse:
"Allora vengo a trovarti uno di questi giorni!"
"Ma no non ne hai il coraggio!"
"Ah no? Scommettiamo?"
L'ebbe, il coraggio.
Una sera ero a lavoro come al solito, e mentre controllavo i prezzi me lo vedo sbucare dal nulla. Presa da agitazione mi metto a far finta di essere molto indaffarata, svolazzando da una parte all'altra del negozio. E lui? Mi seguiva. Facendo finta di guardare gli hard disk, i frullatori, i televisori, si imboscava dietro uno scaffale e mi guardava da lontano. Fino a quando non l'ho dovuto salutare per forza, perchè me lo sono ritrovato davanti a tradimento. Il virgulto non era male, somigliava molto al mio ex storico e solo per questo aveva guadagnato 200 punti in più. E aveva un bel sorriso, e uno sguardo dolcissimo. E mani da 10. Ma aveva 3 anni in meno di me, porcoddue! Ci mettemmo a chiacchierare del più e del meno. E poi mi disse:
"A che ora esci?"
"Alle 20.."
"Ti va se vengo a prenderti quando finisci il turno e ci prendiamo un caffè?"
"Ehm no grazie, ho gente a cena.."
"Ma dai, non dire balle, non ti mangio mica... solo un caffè.."
"No guarda ti ringrazio, davvero non posso.."
"Vabbè..."
Con la faccia sconsolata, mi saluta e se ne va. Io, anche se era carino, non avevo all'epoca nessuna intenzione di uscire con un qualsiasi esponente del sesso maschile, distrutta com'ero da quell'imbecille del mio ex (che mi aveva lasciata il giorno della festa delle donne, gran personaggio anche lui), quindi mi dimentico di averlo visto in 3 secondi, e decido che l'avrei bloccato su msn nonappena fossi arrivata a casa.
Pericolo scampato?
Zero.
Alle 8 esco tutta allegra e me lo ritrovo nei parcheggi, dentro la sua fiammante Panda verde vomito.
"Ma ti avevo detto di non venire.."
"Dai una sigaretta e basta.."
"No, sul serio, ho gente a cena, non posso.."
"Vabbè..."
Ma non finì lì. Infatti da quel dì la piattola venne ogni santo giorno  in negozio a scartavetrarmi i coglioni. Ma me li scartavetrava anche su msn, ogni santa sera. E mi diceva che mi voleva, che sono bellissima, splendida, che mi voleva abbracciare e baciare, che voleva che fossi sua. Mi scriveva trenta email al giorno e mi scriveva poesie.
Oddio, poesie. Ve la copio perchè merita:

Titolo: Sogno.
"Mentre sul mio letto ascolto Joe Satriani
Mi balena nella testa un bel pensiero sul domani
E tra le inebrianti note di bamboo
Il mio più bel pensiero sei sempre e solo tu
Viaggia la mente e libra la fantasia
Nasce il sogno nel cassetto che tu diventi mia
Nel desiderio più profondo
Di averti nel mio mondo
Nascon queste rime
Scritte in poche righe"
..ma ti sembra una poesia questa? In rima baciata? Come si fa alle elementari, anzi diciamo scuola materna per la festa del papà? E poi che cazzo c'entra Joe Satriani? Scrivi una poesia a una donna e ci metti in mezzo Joe Satriani? Ma sei scemo? Ma sopratutto, chi cazzo è Joe Satriani?
Vabbè. Per qualche arcano motivo che non riesco a capire neanche io, decisi di non bloccarlo ma di continuare a parlarci.
Come gia' scritto sopra, lui continuava imperterrito, nonostante i miei rifiuti, a chiedermi di uscire.
Siccome il ragazzino era furbo, ogni sera si faceva trovare fuori dal negozio, puntuale come una cambiale.
Fino a quando non dovetti per forza sedermi in macchina a fumare quella benedetta sigaretta con lui.
In quell'istante esatto mi vide il mio collega, che il giorno dopo passo' la serata a sfottermi perchè mi aveva vista col "Pandino".
Bon.
Pero' il Pandino non era male, era sempre sorridente e simpatico. Quindi le sigarette iniziarono a diventare due e non più una.
Fino a quando una sera mi baciò.
E lì fu l'inizio della fine.
Perchè il ragazzino baciava talmente bene che mi rincoglionì del tutto.
E iniziammo a uscire. E a sentirci sempre sempre. Mi portava al mare, mi suonava la chitarra (sempre dentro la panda verde vomito), mi faceva ascoltare questo benedetto Joe Satriani. Pero' tutto sommato ci stavo bene, e poi diamine, baciava da dio.
Fino a quando non iniziarono i rotolamenti e gli strusciamenti vari. Mi supplicava di dargliela ma niente, in quel periodo ero una figa di legno e gli permettevo solo qualche strusciata coi vestiti addosso. E il ragazzino prometteva bene, si muoveva in modo così sensuale da farmi immaginare che fosse una macchina da sesso!!
Tutto questo durò un mese.
Un giorno sparì nel nulla.
Lo chiamavo e non rispondeva, messaggi e niente, su msn non si collegava più. Gli mandai gli auguri per il compleanno, lo chiamai al concerto di Ligabue per fargli sentire la canzone che cantavamo sempre insieme e nulla, neanche mezzo grazie.
Passò l'estate e mezzo autunno, fino a quando un giorno di novembre decise di tornare nella mia vita a rompere il cazzo.
Inizialmente ci trovammo su msn, dove mi disse che "Si era cagato sotto" (testuali parole) perchè stavamo iniziando a vederci un po' troppo spesso e ad attaccarci troppo. Ma come? Mi hai rotto le palle per mesi, io non ti volevo e tu continuavi ad assillarmi, e quando finalmente mi ero decisa a lasciarmi andare ti caghi sotto? Vabbè..
Decido di dargli un'altra possibilità, mi diceva che non mi aveva mai dimenticata, che mi voleva bene e che avrebbe voluto farsi perdonare.
Ok. Disponibile e minchiona come al solito.
Usciamo una sera per un caffè e una chiacchierata, tutto molto tranquillo, non mi salta addosso nè mi violenta. Anzi, neanche mi bacia.
Tornati a casa mi manda un sms dove dice "Complimenti, sei sempre in forma come ti ricordavo, stasera avrei voluto baciarti, ma non mi sarei di certo fermato a un semplice bacio, e non mi sembrava il momento adatto"
Wow! Io, che ero in astinenza da più di sei mesi, mi gasai all'inverosimile pensando alla meravigliosa performance di sesso che mi aspettava.
Insomma, un 20enne fresco e pieno di ormoni in circolo, una macchina da sesso vogliosa, uno stallone nascente!!
Una sera avevo la casa libera e lo invitai. Guardammo insieme un paio di dvd, e ci ritrovammo sul divano abbracciati.
Poi all'improvviso le sue mani iniziano a muoversi, inizia a spogliarmi, si muove come madonna santa manco sto a descrivervelo.. e io che riuscivo solo a pensare "Si scopa evvaiiiiiiiii questo mi fa morire stanotte!". Seh.
Decidiamo di trasferirci sul letto per stare più comodi. Premetto che i preliminari durarono si e no mezzo minuto (ovviamente ero IO a fare, mentre lui stava fermo e passivo). Arrivati al dunque, due colpi e ribadisco DUE, e lo vedo agitarsi.
"Ma non starai per venire per caso??" gli dico con la faccia del terrore.
"No, sono già venuto!"
O___o
Cooooome? Non dico mezza parola mentre vedo il suo coso afflosciarsi. Mi si corica affianco stremato. Io non riuscivo a pronunciare una parola, sono attonita e atterrita. Prometteva così bene? Il giuovine virgulto!
vabbè penso, la prima dura sempre poco (anche se 30 secondi di preliminari fatti da me e 20 secondi di rapporto, per un totale di due colpi mi sembrava un po pochino), ci riprenderemo con la seconda.
Invece niente. Perchè il suo cellulare inizia a suonare e dopo 40 chiamate senza risposta si scopre che era la madre incazzata come un drago. Quindi lui cosa fa? Si prende male e non c'era verso di rianimare il suo cosetto!
La cosa più bella è che era senza macchina, quindi mi sono dovuta rivestire e l'ho pure dovuto riportare a casa.
Nel tragitto lui si vergognava come un ladro, mi chiedeva mille volte scusa e io lì a rassicurarlo.. va via dandomi un bacio e dicendo "Ci sentiamo presto".
Presto un cavolo.
E' ri-sparito nel nulla.
Ci siamo solo trovati una volta, sempre in chat, dove ci siamo insultati.
Lui che mi diceva che non mi aveva promesso niente e che non è che veniva a scoparmi solo quando mi faceva comodo. ????
Di tutta risposta io gli dissi che tanto non sapeva manco farlo decentemente, e lui cosa mi risponde? "Evidentemente lui funziona solo con chi più lo aggrada". EHHHH? Mi rompi le palle per giorni e giorni, supplicandomi per fartela dare, e poi arrivati al dunque mi duri 3 secondi.. ed è pure colpa mia???
Ri-sparì fino a quando non ci ritrovammo in chat e gli chiesi anche scusa per aver insultato la sua sensibilità!
Da quel giorno più niente.
Se ci vediamo per strada ciao ciao e basta.
Da poco l'ho visto mano nella mano con una tipetta.
E la prima cosa che ho pensato è stata "Poveretta.. chissà se riesce a scoparsela decentemente!"

sabato, 09 giugno 2007
19:00

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inseminator

Archiviato da lenticchia in: horror, felici e impotenti, verginità forever
lo conobbi perchè ero alcolizzata, in quel periodo.
e lui, oltre a essersi sbaciucchiato con una mia conoscente, e per questo essere assurto alla gloria (essendo lei piuttosto famosa per turpi storiacce che non sto qui a narrare), era il barista del locale che frequentavo. che poi dire "frequentavo" è un eufemismo. diciamo che in quel locale ci piantavo regolarmente le tende, dal venerdì sera alla domenica mattina. più o meno. con punte di ostinazione folle in mezzo alla pista. in pratica, ballavo dalle 11 di sera (aprendo sistematicamente le danze con il gruppo di mie amiche sgallettate) alle 6 del mattino. quel che perdevo in chili, un paio a serata come minimo, veniva subitaneamente reintegrato con tequila bum bum o vodka liscia con ghiaccio e bicchierino di acqua a parte. alcolizzata, l'avevo detto.
comunque, era il periodo dei primi korn, delle prime hole (when I went to school...), e dei remembering illuminati del diggèi, che rispolverava i cccp e chicche tromberecce tipo whole lotta love, giusto per immergervi nel clima.
il tizio occhieggiava dal bar e offriva tequile. e già questo me lo faceva amare. era alto, riccio, moro, fisico asciutto, sportivo ma non palestrato, un sorriso disarmante, dolcissimo, anche simpatico. insomma, poteva quasi risorgere dalle ceneri del fico scopabile per contornarsi nell'ipotetico prossimo fidanzato.
la prima sera ci siamo baciati sotto casa dell'amica che accompagnammo a casa. discreto. nessuna favilla, ma, si sa, il primo bacio può essere inquinato da mille fattori disturbanti: 7 ore di danze sudate e appicciose, la paura di avere l'alito cattivo, l'ansia da prestazione... e ci mettemmo d'accordo per la sera seguente. uscitona con amicisuoi e amichemie. luogo neutrale: localino a bologna, il covo si chiama. miraggio di sesso sfrenato finale dovuto ad ammiccamenti vari e battutine.
bene. arriviamo al covo dopo un viaggio in macchina allucinante: il suo miglioreamico si credeva villeneuve e io speravo che non ne volesse ricalcare le glorie proprio quella sera. ma arriviamo interi. e da lì la situazione precipita e si tinge di surreale. scesi dalla macchina, io mi appoggio a una moto non meglio precisata per cercare nella mia borsa di marypompins una sigaretta. lui mi guarda, e, facendo il battutone, esclama "soccia che telaio!!". il battutone stava nel doppio senso moto-sottoscritta. lo dico perchè non a tutti potrebbe essere chiaro. io ero basita. ma vabbè, poteva essere un complimentone per un patito di "ferri" come lui, quindi sorvoliamo. del resto mica posso solo scoparmi gli intellettuali, voglio dire, parliamone! che per conquistarli devi stare ore a lavorarteli di fino fra citazioni di goethe e volumi di kant sparpagliati per casa ad arte nel caso che riuscissi mai a portarceli!
e quindi entriamo nel locale. che è buio. e angusto. e, sostanzialmente, quella sera faceva musica di merda. io bevo e scalpito. nel frattempo, il tipo balla dimenando i fianchi insieme agli amichetti. e si apre la camicia. e si passa languido la mano sul petto mentre mi fissa. mi cade il mento dalle parti di torre dell'orso. l'ho recuperato dopo anni.
ma il bello viene dopo. a casa sua. dopo un altro viaggio da incubo e una quarantina di tequile seccate alla goccia. per prima cosa mi dice che i suoi non ci sono, casa libera. ma scopro che non è vero quando un cane lupo si mette a latrare come se lo stessimo vivisezionando e il padre esce in pigiama dalla camera da letto per sincerarsi che non fossimo ladri. e mi sorride. la scopata benedetta dai genitori mi mancava.
il bello è che quando ci troviamo al dunque, lui, da baciatore consumato e millantatore di chissà quali esperienze, si rivela impacciatissimo. e scopro così che è la sua prima volta. bene, faccio io, non ti preoccupare. magari saperlo prima.. ma no, non cambiava niente, ma sai com'è.. ma no, ci sono anche i lati positivi, dai, non ti buttare giù.. ma sì, per esempio che non mi arrivi con cattive abitudini..
il punto è che l'emozione, la paura o chessò lo avevano, come dire, frenato. e allora ma no, non ti preoccupare, può capitare. è l'emozione, dai. magari ci riproviamo fra un po'.
il problema è che dopo un po' ci è riuscito, e il gentil augello si è risvegliato prepotente in tutta la sua svettante gloria. che però, per rimanere tale, necessitava che lui pronunciasse quche amena parolina. quale? "TI VOGLIO FECONDARE".
eh no. è troppo anche per me.


mi permetto di dire a gianfaolo, che è davvero simpaticissimo, che non è, a mio parere, così importante che un uomo non abbia mai defaillances. e che sì, col tempo si può imparare eccome a ritardare l'orgasmo. e anche ad anticiparlo. almeno, secondo la mia umile esperienza.
mercoledì, 16 maggio 2007
15:17

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Il Tamarro

I casiumani li riconosci da lontano…

Già, peccato che dell’ultimo non sono riuscita a farne a meno per un anno…

 

Dalla prima uscita (aprile 2006) avrei dovuto capire che sarebbe stato meglio scappare a gambe levate…

Ma invece no…

Si presentò al primo appuntamento con dei jeans con disegnate delle rose con brillantini (marca: cavalli), scarpe a punta “pelose” sul davanti, magliettina con disegni assurdi, capelli cotonati a cercare di nascondere la stempiatura, emanava un odore così forte che sembrava si fosse fatto la doccia con una boccetta di profumo…se poi si aggiunge che ero senza tacchi e lui era giusto alto quanto me…il quadro è completo…

All’inizio lo soprannominai Mr. D&G (anche se col tempo capii che in realtà era Cavalli il suo stilista preferito)…conoscendolo meglio il soprannome mutò in “tamarro” e così è rimasto fino ad oggi…

 

Comunque, passai la serata vergognandomi come una ladra nel farmi vedere in giro con lui…fortuna che non incontrai nessuno di conosciuto.

 

E qui sta il paradosso…perché a fine serata, invece di salutarlo e tornare filata a casa, rimasi qualche minuto di troppo sulla sua macchina…e finii che capitolai alle sue avanches e ci baciammo…

Certo, lui era tutto preso bene mentre io ero immobile come un palo che non lo toccavo neanche…ma fa niente!

 

Dopo questa serata lui iniziò a tempestarmi di sms carini e richieste di rivederci…

Il primo sms che mi mandò (dopo che ci eravamo baciati) recitava più o meno così “non avrei mai smesso di baciarti…adesso come faccio a dormire senza di te?” (che fantasia…) la mia risposta fu più o meno così “io invece non riesco a dormire perché sono impregnata del tuo profumo…prossima volta mettine di meno!!!” (che cattiveria!!! Eheheh)

Lui però decretò che io ero spiritosissima…e tutte le volte che gli facevo battute cattive si metteva a ridere pensando che stessi scherzando….vabbè…

 

Uscimmo di nuovo….e alla terza (o alla quarta, non ricordo) uscita è successo…

E…

E’ stato deludente al massimo…

 

Che io ero in astinenza da 6 mesi (non so se rendo!!!)…e quindi aspettativa a mille! Subito ci sono rimasta male per le dimensioni ridotte…ricordo di averlo toccato e di aver pensato “tutto qua????” ma su quello potevo anche sorvolare…si è andati avanti…solo che è anche durato pochissimo!!!

Tra l’altro lui se n’era uscito anche con una frase tipo “ahhh che fatica, ho smaltito il mangiare di prima”…io devo averlo guardato come per dire “che fatica???? Per due colpi e mezzo??? Ti basta così poco per smaltire???” ma non so come ho deciso di risparmiarlo e non ho detto niente…

Ricordo però che c’ero rimasta così male che, tornata a casa, avevo mandato degli sms alle mie amiche con scritto qualcosa come “6 mesi d’attesa per uno poco dotato e che soffre di eiaculazione precoce????”

 

Ma si sa, come sono brava a fare la kamikaze io non lo è nessuno….così ignorai tutti i segnali negativi e decisi di continuare a vederlo…che alla fine una storia senza impegno in quel momento mi andava benissimo….

 

Il nostro “rapporto” andò avanti abbastanza bene all’inizio…

Ci si vedeva circa 2 volte a settimana…sempre e solo per farlo…ci si trovava in un tal parcheggio, salivo sulla sua macchina, ci si imboscava e poi mi riaccompagnava alla macchina, sgommando via senza neanche aspettare che io fossi risalita in macchina…proprio un tamarro!!!

Al massimo abbiamo fatto qualche cena al cinese o qualche “dopo-imboscata” al macdrive…

Naturalmente quando io ero “in quei giorni” lui spariva e ritornava puntuale come un orologio svizzero appena finivano…

 

Una volta è venuto a prendermi a casa con la sua macchina…una di quelle super truccate, cerchioni color oro, trombetta al posto del clacson ecc.

C’aveva poi i freni che quando li usavi facevano un casino della madonna…e io a dirgli che doveva farli sistemare…e lui a rispondermi che il rumore l’aveva fatto mettere apposta…

Da allora non l’ho fatto più venire a prendermi sotto casa e l’ho pregato gentilmente di presentarsi agli appuntamenti con la macchina di sua mamma visto che la sua aveva anche i sedili di pelle ed era bassa di tettuccio sul retro…indi per cui…scomodissima per fare quello che facevamo!!!

Dopo alcuni mesi questa macchina l’ha venduta e si è comprato una Chevrolet Camaro del ’78 color argento con due strisce nere sul cofano d’avanti (se non ce l’avete presente fate una ricerca…ne vale la pena!!!)…

Tamarro allo stato puro!!!

 

Anche l’abbigliamento è sempre stato per così dire “particolare”…jeans ricamati, camicie a fiori…una volta aveva una canottiera zebrata (cavalli)…

Per non parlare dei capelli…ricordo ancora quando si è presentato con dei ciuffi finti (tipo extencion) di colore blu e fucsia…fate voi…

Poi c’aveva sta fissa che ogni tanto, mentre lo stavamo facendo ed io ero sopra di lui…taccc partiva lo sculaccione….roba che la prima volta l’ho guardato come per dire “che kaiser fai?”, la seconda gli ho detto di smetterla, alla quarta gli ho tirato un ceffone in faccia…

Eh oh…non l’ha più fatto però :oP

 

Credevo di essere stata sempre un po’ stronza con lui…un po’ lo facevo anche apposta perché lui mi sembrava troppo preso e non volevo che si affezionasse troppo…un giorno si e uno no pensavo di chiudere la storia…

Questo il mio pensiero…fino a che una sera (verso giugno) su msn lui mi scrive qualcosa come “è meglio se non ci vediamo più…ho capito che non sei la donna giusta per me…ecc. ecc.”

Chiedo spiegazioni e mi dice che ha paura che io mi stia prendendo troppo bene dalla storia….

Io????? Ma se non lo cercavo mai, non gli ho mai fatto intendere che ci tenessi a lui, uscivamo solo per quello…ecc. ecc.

 

Mah….i misteri della mente maschile….

 

Comunque dopo averlo fatto partecipe del fatto che io non mi stavo per niente affezionando e che ero interessata solo ad una storia leggera senza implicazioni lui si è rimangiato il “forse è meglio che non ci vediamo più” e ha continuato come se niente fosse…

O meglio…capito che da me poteva averla senza sbattersi troppo ha smesso di farmi squilli, mandarmi sms ecc.

Mi scriveva solo cose come “dove sei? Ho voglia di te…ti mangerei tutta…” e altre frasi molto poetiche…

 

Una sera siamo andati a casa sua (i suoi non c’erano) e ho scoperto che come animali domestici possiede un pitone (o era un  boa…mah, non ricordo…) ed un iguana :o|

In più la sua stanza è colorata tutta in stile “psicadelico” con una specie di pavimento a mosaico….

Me lo dovevo aspettare….

 

Altre volte aveva slanci quasi romantici…diceva di voler passare un weekend via con me…di volere portarmi alle terme ecc.

Tutte cose che non abbiamo mai fatto…

 

Verso fine luglio abbiamo avuto un breve momento di stop in quanto una sera (o meglio, una notte visto che erano le 4) dovevamo vederci nel dopo-serata, l’ho chiamato per sapere a che punto era e in sottofondo i suoi amici hanno detto cose oscene su di me che mi ha fatto capire che il tamarro aveva raccontato episodi intimi…

Da lì il mio vaffanculo e sparisci per direttissima…

 

A metà agosto, tornati tutti e due dalle vacanze, abbiamo ricominciato a vederci…

E lui ha iniziato a ripetermi ogni tanto frasi come “ma non è che se continuiamo a vederci ti innamori di me?”…tutte le volte che me le diceva avevo quello strano istinto di spaccargli la faccia…chissà perché…

 

Dopo un po’ abbiamo un’altra “pausa” perché io mi interesso ad un tipo che poi si rivelerà un’altra meteora di passaggio…

Ma alla fine riprendo ad uscire con il tamarro…

 

Ed arriva settembre….ed in tutto questo c’è una nota positiva…dopo anni, finalmente raggiungo il primo vero orgasmo…con lui…incredibile ma vero!

Almeno a qualcosa è servito…e questo glielo si deve riconoscere…

 

Passano ancora dei mesi in cui ci si vede un po’ di meno rispetto ai primi tempi…passiamo un’altra “pausa”, sempre per mia decisione, ma poi ricominciamo come prima…ogni tanto ci si incontra casualmente in giro per locali e si fa sempre finta di niente…ci si saluta come se fossimo dei vecchi amici…manco fossimo degli amanti che si devono nascondere…salvo poi che lui in mezzo alla serata una toccata di culo me la rifila sempre….un vero lord inglese…

 

Sotto Natale, in un lampo di sincerità post-coito, mi confessa che quando ha iniziato a vedersi con me se ne faceva un’altra che poi si è fidanzata e non l’ha più voluto vedere (almeno così dice…) e che verso agosto ha avuto un’altra “avventura” durata un paio di settimane…

Ecco…l’avevo sempre immaginato che io non fossi l’unica (anche se già faccio fatica a capire perché IO ci stavo con lui…figuriamoci ad immaginare altre che ci stanno…), però lui insisteva nel dire che non era vero ecc.ecc.

Stupidamente io decido comunque di continuare a vederlo….decido che alla fine quello che mi ha detto non mi interessa perché non stiamo insieme, è libero di fare quello che vuole, che anche se io non sono stata a letto con nessun altro in questo periodo ho avuto comunque i miei diversivi…

 

Questo fino alla nostra ultima uscita…direi una disfatta più che altro…

Era un po’ che non ci si vedeva...Io ero infoiata come poche volte mi succede (forse…:oP)...preliminari perfetti…si viene al dunque…e finisce ancora prima delle altre volte!!!

Nooooo!!! Cioè…se c’è una cosa che davvero non si può fare è lasciarmi a metà (che poi, metà…magari! ero ancora all’inizio!).

Speranzosa lo faccio un attimo riposare e penso che ci sarà un secondo round in cui mi rifarò…

E sembrava anche che le mie speranze dovessero essere esaudite…che lui ha ricominciato a stuzzicarmi…e io non me lo sono fatta ripetere due volte…

Ma…

Ma dopo pochi secondi il suo amichetto è morto…e non c’è stato verso di farlo riprendere…

 

Ed il meglio doveva ancora venire…

Perché, dopo questo, io incavolata nera che non sapevo che dire (perché se aprivo bocca lo avrei solo insultato) e lui…lui si è addormentato!!!!

E ha dormito beatamente per una buona mezz’ora…E io che lo guardavo incredula…

E da lì ho capito che si era veramente giunti al capolinea…

 

Che non aveva senso avere uno “scopamico” se neanche riusciva a soddisfarmi….no???

 

Così ho smesso di accettare i suoi inviti…

Lui non si è mai scoraggiato…continuava a chiamarmi “cicci, tesoro, pucci” e altri nomi cretini che secondo me usava solo per non confondersi con i nomi veri delle varie tipe che frequentava…

 

Si perché tutto ha l’epilogo in 2 venerdì fa…

Vado in una discoteca con le mie amiche e lo incontro per caso dopo due mesi che non ci si vedeva…

All’inizio sembrava tutto normale…ci si saluta, due chiacchiere e ciao…si continua la serata io con le mie amiche e lui con i suoi amici…

Tranne poi, alle 3 di notte, vederlo appiccicato ad una ragazza mentre se la sbaciucchia tutta e poi vederli allontanarsi (diciamo pure andare ad imboscarsi…).

Roba che sull’istante ho pensato “mò vado lì e gli spacco la faccia…” ma non tanto perché stava con un’altra…quanto perché fino al giorno prima il tamarro aveva continuato a chiedermi di uscire proclamandosi casto dall’ultima volta che ci eravamo visti…dicendo che oltre a me non aveva mai avuto nessun’altra (a parte quelle due di cui ho saputo dopo mesi…giusto???) e tante altre balle di questo genere…

Tipico uomo medio…anzi…altro che medio…questo non supera proprio la linea della sufficienza…

 

E non c’è cosa che più mi fa incazzare se non quella di essere presa per scema…

 

Così, capitolo tamarro chiuso…

 

Da mesi dicevo alla Princi che prima o poi sarebbe diventato un casoumano…ed eccolo qui!

lunedì, 29 gennaio 2007
19:38

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I CIALTRONI SENTIMENTALI SONO SEMPRE IN AGGUATO!

Archiviato da emmegi in: se li conosci li eviti, suggetti

Dei cialtroni sentimentali senti l’odore da lontano. Probabilmente lui l’aveva camuffato con l’odore dell’alcool.

Ci conosciamo dal ’98, quando io e le mie amiche andammo in vacanza a Rimini e lui e i suoi amici erano lì nello stesso periodo. In realtà mentre eravamo là non ci vedemmo mai, ma facemmo il viaggio in treno di ritorno insieme, imprecando contro le ferrovie dello stato perchè dovemmo starcene seduti sopra le valigie per 4 ore…con l’afa dei primi d’agosto…

Mi è sempre sembrato carino, e lui disse lo stesso di me alla mia amica (tra un cambio di treno e un altro) poi chissà perchè tra una cosa e un’altra non abbiamo mai avuto altri rapporti se non due chiacchiere qua e là quando ci incontravamo in città…per poi finire col salutarci e basta.

Venerdì, grazie all’alcool e all’allegria che mi era presa (chissà se dovuta all’alcool stesso o al fatto che straordinariamente non avrei passato il sabato a lavoro) mi ci sono messa a chiacchiera nel locale dove ci siamo incontrati. L’intento era sicuramente di gettargli un amo per spingerlo a provarci con me, cosa che mi riesce abbastanza bene di solito, ma sinceramente…non credevo che avrebbe colto subito la palla al balzo come invece ha fatto. Non so cosa devo aver detto di particolarmente incoraggiante, ma lui ha cominciato a dire che se non mi fermavo io a parlare, lui non avrebbe mai trovato il coraggio di farlo, che è un coglione (verissimo) perchè gli sono sempre piaciuta ma ha un carattere di merda e non riusciva a fare il primo passo, che non si sarebbe mai aspettato che io potessi provare interesse per lui, e “perchè non sei arrivata prima!!”. Lì per lì ho ignorato queste parole…siamo stati a chiacchiera e a bere al bar (ancora???) e i suoi modi di fare erano così carini…passionali…mi abbracciava…mi sfiorava…flirtava apertamente. Per poco non ci baciamo anche lì di fronte a tutti. Ad un certo punto mi prende per mano e mi porta fuori per fumare una sigaretta. E lì ci baciamo. E bacia proprio bene, con la giusta intensità, quasi sottolineando quello che continuava a ripetermi: “non ci posso credere di essere qui con te….ma chi l’avrebbe mai detto…MA PERCHè NON SEI ARRIVATA PRIMA??? E perchè sono così coglione???”. E dentro la mia testa sento suonare un campanellino “ding ding ding!! Jackpot!!”.

Gli do il mio numero, mi chiede se ci possiamo vedere dopo che siamo andati via di lì, non perchè ci vuole provare, ma perchè deve dirmi un milione di cose, vuole parlarmi di tutto quello che non ha mai detto.

Io, diffidente come al solito, sapevo che sarebbe finita in altro modo, e dentro il mio cervellino già lampeggiava la scritta “stasera non l’avrai mai da me!”. Così ci vediamo, parliamo, mi dice altre mille cose carine, e ancora questo “ma perchè non sei arrivata prima???quanto tempo abbiamo perso!!!” (e bastaaaaa!! se non fossi stata ubriaca, sarei scesa dalla macchina e sarei tornata a casa a piedi…). Ma si salva dalla mia fuga giusto perchè ci baciamo…ed è così passionale…cavolo…mi prende proprio….e non so come ho fatto a non cedere, a parte che avevo la vescica che mi scoppiava e mi faceva dolere anche la pancia (maledetta vodka-lemon!!). Insomma, dopo ripetuti tentativi, riesco a convincerlo a portarmi a casa. E dopo 2 minuti di guida, mi dice in tono ironico “e poi te vorresti anche dubitare di me? Ho fatto quest’ora indecente con te, sapendo che tra 1 ora devo alzarmi dal letto, e  ti porto anche a *** (nome del quartiere)”. e con la più naturale non-chalance aggiunge “mi fa fatica anche portarci LA MIA RAGAZZA a casa a ***…..”.

Mi giro e con la voce gelida e senza intonazione gli dico “scusa, quale ragazza?” e lui altrettanto naturalmente “la mia. Domani sono 2 anni che stiamo insieme!”.

Fottiti.

mercoledì, 24 gennaio 2007
16:05

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FINCHE' MORTE NON CI SEPARI

Archiviato da twosisters in: horror, suggetti
Questo caso umano mi è stato commissionato da una mia amica. Sapendo quanto mi diverto a scrivere ste cose, la sventurata  ha chiesto a me di narrare la sua 'triste' storia. La narrerò comunque in prima persona, perché ormai la so a memoria nei minimi dettagli. Ed è troppo bella per non essere raccontata così.

Il fatale incontro avvenne in Sardegna. Mi trovavo davanti al bagno di un locale, precisamente sul muretto bianco posto prima dell'entrata della 'latrina'. Con me c'era la fantastica D. ed eravamo un po' brille. Improvvisamente sbuca lui: alto, magro, capello un po' lungo. Si siede vicino a me e cominciamo a parlare. Io - pessima - appioppo D. all'amico 'spalla' e le faccio segno di andarsene.

Il tipo mi piace, colpo di fulmine! Parliamo, parliamo, parliamo... e ad un certo punto gli faccio la classica domanda: "Che lavoro fai?".

Lui si stranisce e mi dice: "Meglio non parlare del mio lavoro".

Incuriosita, insisto: "Maddai... dimmi dove lavori!"

E lui: "Beh... diciamo che ho un'agenzia di viaggi"

"Fantastico - esclamo io -. A me piace tanto viaggare"

"Sì - fa lui -. Ma viaggi... di SOLA ANDATA.......!"

Insomma ho rimorchiato un becchino.

La macabra rivelazione però non mi scoraggia: il tipo mi piace e - tralasciando qualsiasi riferimento al suo mestiere - la serata va alla grande.
La sera dopo lo invito in Casa Cannonata (così era stata ribattezzata la casa della nostra villeggiatura) e tanto è lo stupore delle mie compagne di viaggio D. e L. nel vedere il carro funebre parcheggiato davanti alla dimora alle 6 di mattina.
Inutile raccontare cosa successe al piano superiore di Casa Cannonata. Devo dire che Becchino in quel frangente era molto vivo... una delle nottate più divertenti della mia vita. Rovinata però dalle risatine di D. e L. che provenivano dal piano di sotto. E dalla canzonicina da loro inventata per l'occasione che riecheggiava nelle orecchie mie e del Becchino proprio sul più bello.

La canzoncina faceva così (da cantare sulle note di Fra Martino Campanaro)

"Trombettina trombettina - Tromba lei, tromba lui - Tromba nella tomba, tromba nella tomba - col Becchin, col Becchin!"



Arriva il giorno della partenza del Becchino. Ci promettiamo di rivederci a Roma e da quel momento la mia vacanza è un susseguirsi di "Ah... quello ha i capelli un po' lunghi... allora è uguale al Becchino".
Torno a Roma e dopo pochi giorni lo vedo.

Cominciamo ad uscire ma piano piano i nostri incontri si riducono ad una misera volta a settimana, la domenica. Qualcuno mi dice che la domenica è l'unico giorno in cui non ci sono funerali...
Una serata organizzata da me alla perfezione viene rovinata da un evento catastrofico. Becchino mi chiama all'ultimo e mi dice: "Non posso venire: è morto il medico del mio paese e devo organizzare il funerale"...

Insomma: i nostri incontri cominciano ad essere decisi dalle morti delle persone. Lui è sempre impegnatissimo, la gente muore tutti i giorni... Inquietante la sua casa: era fatta tutta col marmo dei cimiteri.
Si fa sentire poco, un giorno lo chiamo e incautamente gli dico "Ma sei morto??". E lui: "Ehm... sono ad un funerale...". Di sottofondo si sentono le campane...

Decido che non si può andare avanti così: per stare appresso ai morti, questo era completamente sparito dalla circolazione. Così decido di andare io al suo paese per vederlo. Lo vedo e ci baciamo... davanti al cimitero mentre gli 'inservienti' puliscono il carro funebre (quello vero stavolta).

Poi il nulla. Becchino appare solo quando gli pare e io cretina continuo a stare al suo gioco.

Fino a quando, senza pensarci, incazzata nera per i suoi comportamenti, gli mando un messaggio con scritto:

"Basta.... secondo me tu hai paura di vivere...."

La sua risposta.... beh, ovviamente nulla.

Che dire.... semplicemente: morto!



lunedì, 22 gennaio 2007
15:46

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AGAZIO

Archiviato da adelaidee in: notti memorabili, se li conosci li eviti, suggetti
Quella che sto x raccontarvi è la storia di un caso umano x eccellenza.
Mi ritrovai, come il solito, disperata perchè non riuscivo a trovare un uomo, così diffusi notizia al lavoro che ero in cerca... Un mio collega mi propose di conoscere un suo amico che mi fece prima ispezionare in foto. Sembrava un tipo carino: bel sorriso, altezza media ecc ecc. Così chiesi di corsa il numero x chiamarlo. L'unico problema iniziale - cosa non da poco - era il nome di questo tipo:

Agazio!!

Certo con uno con il nome così mi potevo aspettare di tutto. Il giorno dopo decisi di telefonargli e lui ben contento della chiamata mi fissò subito un appuntamento x il venerdì  successivo. Ero curiosa e contenta, il fatidico giorno arrivò.
Scesi bramosa di conoscere Agazio. Il primo impatto fu terribile: basso, senza bocca e con i capelli ingelatinati da checca, sopracciglia rifatte... insomma... paura!

Di certo non potevo tornare a casa, così decisi di andare oltre pensando "magari è simpatico e ci passo una bella serata". Fece prendere la macchina a me: pessimo!
La pizzeria la scelsi io in mancanza di sua iniziativa. Arrivati al posto lui ordinò una misera pizzetta ed io tutto il menù: era di poco appetito. Incominciammo a parlare e lui mi disse delle cose assurde, coltivava passioni assolutamente discutibili: pesca e caccia... Io amo i pesci e odio i cacciatori, la discussione cominciò a farsi animata.

Al momento del conto fece pagare me: squallido! La serata logicamente è andata peggiorando visto che mi attaccò un pippone sulla sua ex. Io affranta espressi il desiderio di tornare subito a casa e lì venne il bello se così si può dire. Sotto il mio portone lui mi annunciò che doveva andare al bagno ed io da povera stupida gentile gli proposi di salire. Dopo aver urinato incominciò a sbadigliare ed io ancora più stupida gli chiesi se riusciva a tornare con quel sonno a casa... errore! Questo perfetto cretino aveva bisogno di dormire un po' e si appoggiò sul mio divano. Io troppo buona gli concessi un breve pisolo. Lui ci provò ed io di corsa scappai in camera mia chiudendo a chiave tutte le porte ma prima gli annunciai che se mi avesse rubato l'argenteria sarebbe stato un uomo morto! Dopo qualche ora lo svegliai e lo buttai a calci fuori dalla porta. Mi richiamò ed io declissai qualsiasi possibile riuscita! Non credevo
che un uomo potesse arrivare a tanto...
giovedì, 18 gennaio 2007
14:14

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PISELLO DI LEGNO

Archiviato da valeecharly in: piselli di legno

Donne!!! Scusate l'assenza ma in questi ultimi mesi sono stata occupata a frequentare casi umani da sottoporvi! Ieri stavo parlando con la Prinzi che mi ha suggerito di iniziare da lui, chissà come mai...

La prima volta che l’ho visto, presentato da un'amica, ho pensato fosse uno di quegli stronzi che si portano a letto il mondo intero grazie alla loro faccia carina e non ho dato peso alla sua persona.

E’ proprio vero che le apparenze ingannano.

 

Una notte di settembre l’ho incontrato con i suoi amici davanti ad un Mc Donald’s. Io avevo appena lasciato le mie amiche ed ero rimasta sola così li ho seguiti in un parcheggio dove abbiamo bevuto vino e approfondito la conoscenza superficiale. Scopro che ascolta i Metallica e gli Iron Maiden e mi scatta l’ormone assassino. Decido che se dovesse andare male la storia a distanza in cui ero coinvolta ( ma questa è un’altra storia e un altro caso umano di cui magari parlerò più avanti ) in quel momento, lui sarebbe stata la mia prossima vittima.

Dopo quella notte abbiamo iniziato a sentirci tutti i giorni in msn, tema preferito: come avevo passato il weekend. Non è ricco di argomenti, pensavo, ma può essere che magari mi conosce poco e nel frattempo finisce la mia storia a distanza ( >__< !!! ).

Una sera ci mettiamo d’accordo e ci troviamo nella stessa discoteca, io con le mie amiche e lui con il suo gruppo. Prima che io me ne andassi mi si avvicina a 2 millimetri dalla mia faccia e mi dice “ Quando ci vediamo? “.

“DEVO FARMELO!” prometto alle mie amiche mentre torniamo alla macchina.

 

La settimana dopo ci troviamo nella solita discoteca. Dopo la serata andiamo al solito parcheggio a bere e si iniziano gli approcci.

" Dopo mi accompagni a portare a casa S. ? " gli chiedo. E lui " Sì, viene anche G. però ! ". Poi G. capisce che con la mia amica S. non c'era storia e allora mi prende da parte e mi dice che non viene a portare S. perchè poi il suo amico ci avrebbe provato con me e non voleva essere di troppo. Dopo 2 baci a stampo e il mio ormone assassino risvegliato ci ritroviamo in macchina in 4. Ma come? Va beh.

Riportiamo a casa l'amica, torniamo al parcheggio dove G. ha la macchina. G. scende e dice a me di accompagnare a casa la mia vittima.  Non aspettavo altro che rimanere da sola con lui, peccato che erano quasi le 6 del mattino e non avevo avvertito che dormivo fuori quindi ci limitiamo ad un'ora e mezza di limone duro intervallati dai miei " Dai, devo andare " e i suoi " Ancora 5 minuti.. " e soprattutto dai suoi " AVEVAMO GIA' FINITO... ".

Sì perchè, essendo una mia vittima ed essendo io perseguitata dalla maledizione della ex, i suoi problemi erano i seguenti: mollato dalla tipa per cui era ancora sotto un anno prima, non aveva più toccato una donna da allora e quindi mi metteva in conto che se fossi andata a letto con lui non me ne sarei nemmeno accorta. Ma tutto il suo arrapamento di quella sera mi sembrava promettere bene comunque e poi ormai dovevo averlo ergo decisidi ignorare la cosa.

Passa un mese di pomeriggi a parlare in msn in cui mi invita a fare giri di campi ma poi non se ne fa niente e venerdì sera in cui ci vediamo alla solita discoteca e facciamo finta di niente davanti ai suoi amici anche se io mi sarei denudata volentieri tutte le volte che lo vedevo arrivare.

Poi un venerdì arriva in discoteca da solo. Vedo la luce e luce fu: accompagnamo la mia amica a casa e dopo 5 secondi siamo già in atteggiamenti equivoci, peccato che fossi indisposta ( maledetta sfigaaaaaa ) quindi ci siamo limitati, anzi, mi sono limitata a dare piacere a lui e confermo che se ci fossi andata a letto sarebbe stato pick. Memorabile la scena in cui mentre guida mi dice " Dov'è il cambio? E' qui? " e mi mette la mano lì.

Il venerdì seguente mi reco nel solito posto ormai arrapata come un cinghiale e armata di corpetto comprato appositamente per essere finalmente trombata. Decido di essere esplicita. Lo prendo per mano e gli chiedo " Dopo cosa fai? "

" Boh, di certo so che tra 5 ore vado a lavorare... e tu cosa fai? "

" Beh vengo con te ( sottointeso: a scopare ) "

" Va bene! A fare cosa? " .

Credevo di averlo convinto ma alle 3 viene e mi dice che se ne va.  Nuoooooooooo!!!

" Non puoi andartene, ti obbligo a restare. " 

" Ma ho sonno!!! ".

*_*

Inutile dire che il mio essermi offerta come una mucca in calore non ha portato risultati e che lui si è beccato il soprannome di Pisello di Legno.

Da quella sera non mi ha più contattato in msn e se ci vediamo parla solo con la mia amica S. Sarò stata troppo esplicita e ho urtato la sua sensibilità???

Settimane dopo nella solita discoteca, il suo amico G. , ignaro di tutto quello che era già ( o non era già successo, dipende dai punti di vista ) mi dice che ha parlato con Pisello Di Legno e che ci sta, se gliela sbatto su un piatto d'argento lui è il tipo che se la prende subito.

°___°